Mercoledì, 07 Giugno 2017 06:43

Il fisiatra

Il fisiatra è un medico specializzato in Medicina Fisica e Riabilitazione. Si occupa delle patologie dell'apparato muscolo- scheletrico (muscoli, ossa, tendini, e legamenti) e delle patologie che possono colpire il cervello (ictus, Parkinson, ecc. ) e i nervi (tunnel carpale, lombosciatalgie, etc. ). 

Il fisiatra, dopo la visita, prescrive le eventuali indagini, la terapia farmacologica e o la fisioterapia (che verrà eseguita dal terapista della riabilitazione). 

Come dico sempre, siamo cugini di primo grado degli ortopedici: ci occupiamo più o meno delle stesse patologie con la grande differenza che noi non operiamo; il nostro ruolo subentra dopo l'intervento chirurgico quando, in collaborazione con l'ortopedico, seguiamo il recupero del paziente. 


Dr. Paolo Sorani

Martedì, 06 Giugno 2017 21:02

Mesoterapia antalgica

La mesoterapia antalgica consiste nella inoculazione sotto cute, in più punti ed in corrispondenza della sede del dolore, di farmaci antinfiammatori e o decontratturanti (io personalmente utilizzo il Diclofenac); si utilizzano aghi molto sottili e corti (circa 4 millimetri). 
Nella sede di inoculazione si vengono a creare dei ponfi (piccoli rigonfiamenti della cute legati alla presenza del farmaco che lentamente viene assorbito negli strati più profondi). 
La terapia prevede inizialmente delle sedute settimanali (almeno quattro, anche se le prime due possono essere programmate anche a soli 3-4 giorni di distanza l'una dall'altra), per poi proseguire ad intervalli di due settimane, ed arrivare infine a sedute mensili. 
Il vantaggio della mesoterapia è quello di utilizzare minime dosi di un farmaco e di inocularlo localmente. 
Controindicazioni alla mesoterapia sono sicuramente l'allergia al farmaco impiegato e la presenza di infezione nella sede di inoculazione, mentre gli effetti collaterali sono gli stessi della terapia intramuscolare. 


Dr. Paolo Sorani

Martedì, 06 Giugno 2017 20:58

Infiltrazioni articolari

Lo scopo di questa metodica è quella di inserire un farmaco in una articolzione oppure in sede peritendinea; i farmaci che si utilizzano sono fondamentalmente due: cortisone ed acido ialuronico. 
Il cortisone è il miglior antinfiammatorio a nostra disposizione ed è il farmaco che si utilizza in situazioni di infiammazione e di dolore acuto; si eseguono fino ad un massimo di 3 infiltrazioni ad intervalli di 7- 15 giorni l'una dall'altra; questo ciclo si consiglia di ripeterlo non prima di 6 mesi circa. 
L'acido ialuronico ha lo scopo di creare un cuscinetto (viscosupplementazione) tra le superfici articolari, riducendo i fenomeni di attrito tra di esse, di conseguenza riducendo il consumo della cartilagine e quindi diminuendo l'infiammazione e il dolore; in sede peritendine lo scopo è quello di favorire lo scorrimento del tendine lubrificando il medesimo; esistono in commercio oltre 70 acidi ialuronici distinti tra loro in base al peso molecolare (densità); in base alla gravità della patologia, alle esigenze funzionali, lavorative e sportive del paziente si sceglie il tipo di acido ialuronico. 
Il numero di sedute varia in base al prodotto: si può andare da una infiltrazione ogni 10- 12 mesi fino a 5 da eseguire ad intervalli di 7- 15 giorni, ripetibili ogni 6 mesi. 
La presenza di infezioni e tromboflebiti in atto, vicino alla sede di inoculazione, rappresentano contoindicazione assoluta ad effettuare l'infiltrazione. 
Gli effetti collaterali più frequenti sono: dolore locale, comparsa di area bianca dopo ciclo di cortisone. 


Dr. Paolo Sorani

Martedì, 29 Marzo 2016 04:50

Dott. Paolo Sorani

Medicina Fisica e Riabilitazione

Curriculum Vitae et Studiorum

Laureato in Medicina e Chirurgia nel 1992 presso l'Università degli Studi La Sapienza di Roma e ha conseguito la Specializzazione in Medicina Fisica e Riabilitazione ad indirizzo generale nel 1997 presso lo stesso Ateneo.

Svolge la professione di Fisiatra da venti anni, è stato Professore a Contratto e relatore di tesi presso l’Università di Roma “La Sapienza” del Corso di Laurea in fisioterapia, è stato inoltre responsabile dal 1998 al 2011 del Day Hospital riabilitativo presso la Casa di Cura Villa Sandra ed è stato consulente fisiatra presso la Banca d’Italia dal 2009 al 2016.
Ha ricoperto il ruolo di Direttore Tecnico per la Fisioterapia presso la U. S. I. di Via Squarcialupo, presso la Coprez di Via Franco Sacchetti e per dieci anni presso la Casa di Cura Città di Aprilia.

Attualmente è Direttore Sanitario e Tecnico per la fisioterapia presso l’Axa Medica di Via Pindaro.
È stato anche consulente per le Fiamme Oro di rugby e per società di basket giovanile.

Dal 1993 si occupa di ecografia muscolo-scheletrico, esegue densitometria ossea lombare e femorale ecografica (primo apparecchio a Roma).

Ha maturato esperienza nella diagnosi e nella cura della patologie della colonna, delle articolazioni e nella traumatologia dello sportivo sia amatoriale che professionistico, si occupa di diagnosi strumentale e della cura dell’osteoporosi ed esegue infiltrazioni articolari ecoguidate/ecoassistite (circa 900 l’anno).

Attualmente esercita la sua attività in libera professione presso lo Studio Medico Maragliano di Roma.

Pubblicato in Staff
Martedì, 29 Marzo 2016 03:12

Infiltrazioni articolari

Lo scopo di questa metodica è quella di inserire un farmaco in una articolzione oppure in sede peritendinea; i farmaci che si utilizzano sono fondamentalmente due: cortisone ed acido ialuronico. 

Martedì, 29 Marzo 2016 02:33

Mesoterapia Antalgica

La mesoterapia antalgica è un trattamento sanitario pensato per ridurre il dolore nei pazienti affetti da patologie di carattere articolare, muscolare e osseo; come accennato nell’introduzione a questo post la mesoterapia antalgica si pone come obiettivo principale quello di migliorare la qualità di vita del paziente non soltanto aiutandolo a contrastare il dolore, che pure in certe situazioni può risultare addirittura invalidante (prendiamo ad esempio il caso del dolore cervicale che può addirittura costringere le persone a letto per intere giornate) ma anche riducendo l’assunzione dei farmaci i quali, come noto, hanno sempre degli effetti indesiderati sull’organismo non fosse altro per lo stress procurato a fegato e reni.