In attesa che ricominci la scuola e si entri nel vivo delle lezioni, questo è un buon momento per far controllare la vista dei bambini. Soprattutto a chi deve iniziare la scuola elementare. I difetti visivi (miopia, astigmatismo ed ipermetropia), infatti, possono influenzare l’apprendimento e la postura se non vengono individuati e corretti in tempo.

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In attesa che ricominci la scuola e si entri nel vivo delle lezioni, questo è un buon momento per far controllare la vista dei bambini. Soprattutto a chi deve iniziare la scuola elementare. I difetti visivi (miopia, astigmatismo ed ipermetropia), infatti, possono influenzare l’apprendimento e la postura se non vengono individuati e corretti in tempo.

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Martedì, 06 Giugno 2017 20:56

La visita oculistica pediatrica

Anche se il bambino non presenta alcun sospetto di problema della vista, è bene effettuare una visita oculistica alle seguenti età: 1 anno, 3 anni e 4-5 anni d'età. Successivamente, e secondo le indicazioni dell'oculista, va effettuata una visita ogni 1-2 anni. La visita oculistica pediatrica, soprattutto se effettuata nei primi anni di vita, è necessaria per la diagnosi precoce di un problema oculistico. La diagnosi precoce migliora la prognosi e rende più efficace l'eventuale riabilitazione visiva. 
La prima visita oculistica, per un bambino che non ha subito particolari problemi alla nascita e con una gravidanza materna nella norma, è consigliata ad un anno d'età. L'importanza di tale visita è motivata dalla ricerca di eventuali anomalie anatomiche o alterazione della motilità oculare che, se riconosciuti in tempo e trattati adeguatamente, non creeranno deficit gravi nel futuro oftalmologico del bambino. 
La valutazione, anche nel paziente così piccolo, comprende l'esame dell'anatomia dell'occhio (palpebre, congiuntiva, cornea, iride, retina e nervo ottico), della motilità oculare e della rifrazione. 
L'esame della rifrazione e del fondo oculare (retina e nervo ottico) sono possibili dopo instilazione di colliri che permettono di dilatare la pupilla (midriasi) e di bloccare temporaneamente la capacità di mettere a fuoco (cicloplegia). 
La presenza di un eventuale vizio di rifrazione (miopia, ipermetropia ed astigmatismo) è eseguita grazie alla tecnica chiamata schiascopia. Con tale tecnica l'oculista è in grado di prescrivere occhiali indipendentemente dalla risposta verbale del paziente, quindi anche in pazienti molto piccoli. 
Se il paziente non presenta alcuna anomalia, le visite successive sono consigliate a tre anni d'età (durante tale visita l'oculista può valutare lo sviluppo delle strutture oculari) ed a quattrocinque anni d'età, quando la maggiore attenzione del paziente ci permette di valutare la capacità visiva utilizzando delle tavole di lettura (ottotipi) studiati per i bambini. 
Queste tavole rappresentano disegni elementari di dimensioni sempre più piccole, oppure delle "E" girate nelle quattro posizioni. 
In assenza di difetti visivi e di anomalie anatomiche si consiglia una visita a sei anni d'età. Eventuali altre saranno consigliate dall'oculista se necessarie. 




Dott. Sergio Petroni

Pubblicato in Oftalmologia